16 febbraio, adottare il piano dell'informatizzazione ...

16 febbraio, adottare il piano dell'informatizzazione ...

Un nuovo impegno, ma vecchi metodi per applicarlo: seppur sia un obiettivo molto importante per la PA, di fatto è rimasto sinora sommerso da altri argomenti e le poche righe di norma che ne introducono l'adempimento non danno indicazioni circa la composizione del piano  e le modalità di adozione.

L’art. 24 comma 3bis del DL 90/2014 convertito in Legge 11 agosto 2014 n. 114, recita: “Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le amministrazioni di cui ai commi 2 e 3 approvano un piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni che permetta la compilazione on line con procedure guidate accessibili tramite autenticazione con il Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese. Le procedure devono permettere il completamento della procedura, il tracciamento dell’istanza con individuazione del responsabile del procedimento e, ove applicabile, l’indicazione dei termini entro i quali il richiedente ha diritto ad ottenere una risposta. Il piano deve prevedere una completa informatizzazione”.

Sulla base del buon senso,  si potrebbe recuperare il lavoro già svolto per la  sotto-sezione “Attività e procedimenti” della sezione Amministrazione Trasparente ai sensi dell’art. 35 c. 1) d.Lgs. 33/2013: cioè recuperare da qui l'elenco dei procedimenti.  Tale mappatura dovrà quindi essere completata con il livello attualmente raggiunto di informazzazione e, se non è quello "completo", cosa manca per completarlo.
Ovviamente, trattandosi di un piano, dopo aver completato la mappatura andrebbero pianificati nel tempo gli interventi per il "completamento" dell'informatizzazione compatibilmente con l'identificazione di una stima dei costi e delle fonti di finanziamento.
Sul piano temporale, è importante tenere in considerazione che il DL 90/2014 stabilisce che i procedimenti informatizzati dovranno utilizzare il Sistema pubblico per la gestione dell’indentità digitale (SPID);   tenuto conto che all’art 14 del DPCM 24/10/2014 viene specificato che “le PA aderiscono allo SPID entro i ventiquattro mesi successivi all’accreditamento del primo gestore dell’identità digitale“ e che l'accreditamento per il primo gestore è pianificati per fine primavera 2015, il piano non può andare oltre aprile-maggio 2017 per concludere l’informatizzazione dei procedimenti.

Un fatto è certo: hyperSIC(R), per le sue caratteristiche architettoniche e tecnologiche, è in grado di cooperare con il  costituendo SPID, con i sistemi di pagamento elettronici ed in generale con i nuovi sistemi di cooperazione applicativa della PA. Non solo, hyperSIC offre una vasta gamma di moduli applicativi verticali tutti interoperabili tra loro in grado di garantire una informatizzazione organica e completa dei procedimenti amministrativi dell'Ente locale.

Inoltre, data la sua natura web-based, hyperSIC consente anche di ridurre al minimo i tempi di avviamento e gli investimenti di infrastruttura grazie all'utilizzo in modalità cloud computing.