
a cura di Carmine Mangone
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Riferimento Normativo
Per ciò che concerne la tariffazione dei servizi pubblici di gestione ambientale, la recente legge 27 febbraio 2009, n. 13[1] introduce alcune novità sulle scadenze relative all’introduzione della tariffa rifiuti.
L’art. 5, al comma 1, lett. a, procrastina al 1° gennaio 2010 l’entrata in vigore della Tia introdotta dal Codice dell’Ambiente e, al comma 2, porta a diciotto mesi il termine per l’avvio della tariffa sui rifiuti assimilati introdotta dal D.Lgs. n. 4/08 (quindi tale tariffazione sugli assimilati deve essere avviata a metà agosto 2009, considerando che le disposizioni introdotte dal D.Lgs. n. 4/08 sono entrate in vigore il 13 febbraio 2008).
Inoltre, il comma 2-quater della L. n. 13/09 consente, ai comuni che intendano adottare la tariffa integrata ambientale (TIA), di poterlo fare ai sensi delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, anche ove il regolamento di cui al comma 6 dell’art. 238 del D.Lgs. n.152/06 non sia adottato dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare entro il 30 giugno 2009.
TARIFFAZIONE, applicarla oggi è più che mai esigenza
Ciò che precede si può quindi sintetizzare in due punti essenziali:
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i comuni possono adottare la Tia su base volontaria seguendo le prescrizioni del D.P.R. n. 158/99 (“metodo normalizzato”);
- dall’estate 2009, entra in vigore il nuovo regime di tariffazione sui rifiuti speciali assimilati agli urbani (RUA). Dovrà quindi applicarsi esclusivamente una tariffa per le quantità di RUA conferite dalle utenze non domestiche al servizio di gestione RSU, tale da rispettare il principio della copertura integrale dei costi del servizio prestato.
Detto questo, è chiaro di come, in pochi mesi, ci possa essere un vero e proprio sconvolgimento nel regime di prelievo fiscale RSU. I comuni che in questi anni hanno mantenuto il regime TaRSU, devono quindi dotarsi progressivamente, e in tempi certi, delle strutture necessarie per affrontare il delicato passaggio a tariffa, anche e soprattutto per governare in modo più razionale la complessità crescente dei servizi e dei costi legati alla gestione dell’igiene ambientale.
TARIFFAZIONE, il risultato di sistemi informatici che gestiscono processi territoriali e tributari
Per soddisfare le moderne esigenze degli enti locali, A.P. Systems offre una gamma di servizi che consentono ai Comuni di implementare e gestire un Sistema Integrato delle Entrate perfettamente in linea sia con le novità legislative degli ultimi anni, sia con le tendenze politico-amministrative di razionalizzazione in atto (federalismo fiscale, interscambio delle informazioni in tempo reale tra i soggetti tributari, creazione di un database unico del patrimonio immobiliare, ecc.).
A.P. Systems si pone come obiettivo la fornitura di una serie di moduli informativi e servizi consulenziali “chiavi in mano”, derivanti da una moderna metodologia gestionale dei processi territoriali e tributari.
Oltre ai servizi più strettamente legati alla gestione dei flussi informativi, A.P. Systems garantisce analisi e piani per il riassetto dei regimi locali delle entrate secondo principi di equità e trasparenza. In particolare, la nostra Società offre le seguenti proposte consulenziali e operative per risolvere talune criticità nella determinazione delle tariffazioni in materia di igiene ambientale:
- analisi delle esigenze, valutazione del territorio, individuazione delle criticità nel sistema di gestione RSU e approntamento di un piano centrato sulla riduzione dei rifiuti e sulla razionalizzazione del regime di prelievo fiscale vigente;
- elaborazione o modifica dello strumentario gestionale della TIA e/o della tariffazione sugli assimilati, con stesura e consegna di: piano finanziario e relazione di accompagnamento, regolamento tariffario, deliberazione per l’avvio del primo esercizio tariffario;
- modifica e adattamento parametrico del “metodo normalizzato” (D.P.R. n. 158/99) al fine di eliminare talune criticità in fase di determinazione delle aliquote tariffarie mediante: la quantificazione presuntiva dei rifiuti prodotti dalle varie tipologie d’utenza, l’aggregazione alternativa delle voci di costo in base allo sviluppo dei servizi RSU, la ripartizione “indolore” di parte fissa e parte variabile tra utenze domestiche e attività produttive, la contestualizzazione dei coefficienti Kb e Kd proposti dal Legislatore;
- introduzione di indici di produttività locali nei sistemi basati sulla quantificazione parametrica della produzione RSU, previa analisi statistica e socioeconomica;
- eventuale ibridazione del regime TaRSU con elementi tariffari e riassetto delle aliquote per una maggiore equità;
- interfacciamento dei nostri moduli gestionali con i software di misurazione dei conferimenti e, in generale, con ogni sistema di quantificazione puntuale dei rifiuti nelle gestioni di tipo PAYT, in modo da calcolare la tassa/tariffa sulla base della qualità e quantità dei rifiuti conferiti effettivamente da ogni singola utenza;
- elaborazione, editing e comunicazione del bilancio ambientale o di altri documenti di rendicontazione etica sulla gestione dell’ambiente su scala comunale o di ATO;
- moduli formativi per il project management e la corretta comunicazione degli strumenti di riassetto del regime impositivo RSU.
[1] (“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, recante misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell'ambiente”, G.U. n. 49 del 28 febbraio 2009).
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